Nessun grado di separazione

Milano, 7 Aprile 2016

Tutta mia la città. Tecnica mista su tela, 70x50

Tutta mia la città. Tecnica mista su tela, 70×50


Com’è piccolo il mondo”. Chi di noi non l’ha mai detto, o almeno pensato? In effetti lo è davvero. Ma proprio piccolo piccolo.
Strade che si incrociano, ricordi che si fanno più vivi a ogni battito di ciglia, storie parallele che si dipanano fra la delicatezza di lenzuola di primavera e il fragore leggero di cocktail risolutori.

Succede più o meno questo.
Scena 1, Interno notte. Primavera.
A e B vanno a una festa organizzata da C, che tra l’altro è un caro amico di un ex di A. Qui incontrano per caso D, con cui B ha avuto qualche tempo fa un flirt, e che è stato per parecchio il fidanzato della migliore amica di E, con cui A ha avuto di recente un flirt. E, alla festa, ha portato anche F, una cara amica di un’amica di G, che è uno degli amici del cuore di A, con cui B ha avuto un breve flirt.

Scena 2, Interno notte. Ancora primavera, ma il caminetto è acceso perché fa atmosfera, e il calore ci serve.
A e B vanno a un’altra festa a casa di H, che è amico della cognata di I, storico ex di A. C’è uno spettacolo, e il protagonista è fisicamente identico a G, l’amico di A con cui flirtava B, ma nei modi e nell’espressione artistica è praticamente uguale a L, con cui A ha avuto un breve flirt recentemente. A questa festa c’è anche M, che è un carissimo amico di N, con cui A ha intrattenuto per un po’ una relazione ambigua, e che presenta a B una ragazza che, guarda caso, abita sul suo stesso pianerottolo (eppure non si erano mai incontrate prima). Alla serata partecipa anche O, che tempo fa aveva fatto un corso di tango con A, e adesso flirta un po’ con B.

Ora, lo confesso, personaggi e situazioni che danno vita ai due atti della pièce sono in gran parte frutto della mia stravagante fantasia, ma l’autentico intreccio di cuori, sensi e bicchieri tintinnanti si allontana poco dalla realtà.

Il quesito è: ma quanto flirtano A e B? Domanda non pertinente, comunque A e B promettono che ci rifletteranno su.
Il vero punto è: che tu viva in un piccolo paesino (arroccato sul pendio di una montagna, annoiato in mezzo alle nebbie padane o reso frizzante dal respiro del mare) oppure in una grande città, pulsante di eventi, di impronte artistiche e pensieri festaioli, non hai scampo.

La trama della tela, comunque, a poco a poco si comporrà.
Nessun grado di separazione rilevato.

Stai certo che, quando la mattina, con lo sguardo ancora appannato dai tuoi sogni cullati dalle onde e con i segni della notte sulla pelle, ti trascinerai al bar sotto casa per prendere il tuo primo caffè, sicuramente incontrerai sempre qualcuno che come minimo è cugino dell’ex amante del migliore amico della tua ex.
E da quel momento, lo sai, le voci correranno veloci lungo il filo contorto e capriccioso di un telefono che di fili non ne ha. In un attimo nuove immagini, resoconti inediti e poetiche invenzioni prenderanno vita, per raccontare un nuovo capitolo della storia.

A noi, Beautiful ci fa una pippa.  

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