Tutto si compie

Milano, 25 Agosto 2015

La storia nasce dal sogno, e poi iniziano a sbocciare i fiori

La storia nasce dal sogno, e poi iniziano a sbocciare i fiori


C’è il tempo per il sogno, quando un tocco leggero abbraccia ogni singola molecola della tua anima inerme, traghettandola verso il lido incantato dove tutto è sempre e ancora possibile.

Subito dopo è il momento dell’immaginazione, e i pensieri disegnano nel tuo cielo una figura che racchiude il senso, quello che tante volte hai inseguito senza nemmeno sapere che lo stavi cercando.

E allora quel disegno lo devi riempire di colori, e puoi anche uscire dai margini se ti piace di più. Sono i colori della tua mente, ma soprattutto quelli sprigionati da ogni battito del tuo cuore che sa di essere vivo.

Mentre scegli le gradazioni e stendi i colori, a pennellate larghe e ordinate oppure liberando ogni energia in modo caotico e apparentemente insensato sulla tela della tua vita, ti accorgi che stai dando vita a un progetto. Il tuo progetto, quello di cui hai bisogno di fidarti e che senti di amare già dai primi passi, anche se sai che prima devi riuscire a diluire la paura nell’incanto.

Il quadro sta prendendo forma, a poco a poco, e ti sorprendi a sorridere. Sorridi a te stesso, davanti a uno specchio che non vuole più riflettere lacrime, e ti lasci trasportare dalla fantasia in un mondo in cui stai bene e sei felice, perché la tempesta è alle tue spalle e mentre una mano ti carezza i capelli i tuoi occhi innocenti si sciolgono nel mare.

Questo è il tempo dell’impegno, perché per correre dietro ai sogni ci vuole un fisico bestiale e bisogna farla un po’ di fatica, si deve anche coltivare la pazienza e accettare le piccole e grandi sconfitte lungo la strada. Ed è anche il momento della pulizia emozionale, dove si danza il valzer degli addii mentre si dischiudono le porte della stanza dei segreti e della scoperta.

E mentre impili i tasselli uno sopra l’altro, con la grazia e la cautela che hai sempre usato quando ci credevi davvero, un senso di meraviglia invade le molecole della tua anima ancora ebbre di sogno. Osservi i colori mescolarsi in modo armonico, ritrovando un equilibrio che ti sembrava di avere perduto, ma che forse è ancora possibile, fra i granelli di folle poesia.

Il viaggio è ancora lungo, e lo sai. La luce dell’estate è ancora troppo viva e devono ancora cadere un po’ di foglie.
Eppure, il sapore che a mano a mano sta invadendo le tue labbra è vero, e nessuno può portartelo più via, perché te lo sei meritato.

Vai con fiducia nella direzione dei tuoi sogni. Vivi la vita che hai immaginato”.
(Henry David Thoreau)

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