Milano, 22 Ottobre 2025

Hai presente quella sensazione di essere sempre in ritardo anche quando sei in anticipo?
Quella corsa continua, quel “dai che non ho tempo”, quell’essere a volte così imbruttito dalla fretta?
Ecco.
Ma che te cori???
“Slow Down” è un messaggio che voglio affidare a un’onda morbida di inizio autunno, lo voglio sussurrare con pennellate lievi e tinte chiare, quasi trasparenti, come quei pensieri che arrivano solo quando finalmente ti fermi.
È un invito a rallentare anche se il mondo accelera, a respirare piano anche se tutto intorno corre, a vivere con piacere ogni sfumatura del presente. O almeno a soffermarsi su quelle migliori, gustandone ogni goccia.
Perché, se ti fermi un attimo, magari ti accorgi che il caffè ha un profumo diverso oggi.
Che il cielo si sta tingendo del riflesso del primo foliage, in questi giorni.
Che il tempo, quando smetti di inseguirlo, a volte ti cammina accanto.
“Il tempo insiste perché esiste il tempo che verrà” cantava quel gran mito della Vanoni (una di quelle donne che vorrei fosse la mia vicina di casa, con cui farmi un cicchetto dopo cena condividendo memorie e speranze). Ma se rallentare fosse l’unico modo per non perdere il meglio?
“Slow Down” è la mia bottiglia lanciata nel mare del troppo, del presto, del sempre.
Se la trovi, aprila con calma.
Magari ti ricorda che, a volte, per andare avanti bisogna fermarsi un po’.
C’è tempo.