Milano, 5 Gennaio 2026

Stay Wild. Tecnica mista su tela, 70×100
Come si fa a iniziare l’anno col piede giusto?
La mia ricetta è questa: una bella dose di ottimismo e allegria, un po’ di sana voglia di mettere il naso fuori dalla comfort zone, stop al lamento e una spruzzata generosa di friccichio.
Perché sì, lo so anche troppo bene, la serenità e l’appartenenza ci avvolgono con morbidezza, ci coccolano facendoci sentire al sicuro e leniscono molti dei nostri bruciori… ma alla lunga, diciamocelo, tutto il resto è noia. E allora bisogna assaggiare aria nuova, e qualche briciola di mistero, serve farsi accarezzare dal brivido dell’avventura, avvertire sottopelle una scossa vivace, e ricaricarsi con qualche bollicina in più.
“Stay Wild” è il titolo della nuova opera del progetto artistico “Messages in a bottle”, il quadro che ha inaugurato la mia stagione 2026, e racchiude un augurio sincero a vivere questo nuovo anno con entusiasmo, voglia e anche un abbondante pizzico di follia.
Linee che danzano, colori che urlano gioia, un invito a non domare la nostra essenza: “Stay Wild” è un’esplosione di autenticità e libertà, un inno alla creatività che non conosce confini.
Lancio questa nuova bottiglia in un mare che luccica di incanto per trasmettere un messaggio vibrante di meraviglia, un invito a mettersi in gioco, a mordere la vita con energia, e soprattutto a lasciarsi sopraffare da un po’ di quel friccichio che riesce davvero a fare la differenza.
In qualche modo il mio messaggio include anche un appello a smettere di lamentarsi, perché fa troppo freddo o fa troppo caldo, perché ci si sente soli o le persone intorno non sono o danno quello che ci aspettiamo da loro, per qualche acciacco o chissà quale altro valido motivo. Perché lamentarsi non è creativo. Né costruttivo.
Se vogliamo circondarci di energia buona, dobbiamo essere noi per primi a diventare pusher di entusiasmo, pazienti zero di un’epidemia di allegria e leggerezza capace di levigare le rughe dell’anima, accendere gli sguardi e far brillare il cuore.
E allora muoviamoci. Programmiamo viaggi, lasciamoci travolgere dall’arte, vinciamo la pigrizia e le paure che ci incollano al divano. Tentiamo qualche incosciente passo di danza, afferriamo un buon calice di champagne — che ammorbidisce anche gli spigoli più duri — e brindiamo a questa vita, che qualche volta esagera ma poi ha sempre in serbo sorprese per noi.
Basta girare l’angolo giusto.
Soprattutto — e questo lo dico prima di tutto a me stessa — lavoriamo per emanciparci dall’alibi di logistiche energivore e complicate, che siamo abilissimi a inventarci ogni giorno per evitare di fare un passo un po’ più in là.
Se c’è voglia, c’è anche tempo.
E spazio.