Un passo alla volta

Milano, 10 Marzo 2015

San Cristobal de las Casas, Chiapas – Mexico Vamos a chupar que el mundo se va a acabar…

San Cristobal de las Casas, Chiapas – Mexico
Vamos a chupar que el mundo se va a acabar…


Uno
. E’ da qui che si inizia.

Il passo più lungo, quello più difficile da fare, è sempre il primo, quando metti il naso fuori dalla gabbia delle tue paure e decidi di partire. O, qualche volta, devi semplicemente andare, perché non hai alibi, né alternative.
E’ il passo più coraggioso, e devi perdere un po’ l’equilibrio prima di farlo, perché una mente troppo lucida ti inchioderebbe i piedi al suolo.

E’ un passo importante, di cui a un certo punto non puoi fare a meno. Senti che devi almeno provarci, e te lo meriti. E, anche se lo sai bene che la vita non è un gioco, devi saltare in giostra mettendo in campo ogni scampolo di energia. Per vincere. Perché devi ricominciare, a partire da quel passo.

Due. Il tuo cammino è iniziato. Mentre metti un piede davanti all’altro, con cautela per non farti male, leggi con attenzione i respiri del terreno che ti scivola sotto i pensieri, ed è in quel momento che capisci quanto era pericoloso rimanere ferma.

Tre. I tuoi passi stanno diventando tanti, talmente tanti da fare andare in tilt il contapassi sul tuo smartphone. Uno per asciugare ogni lacrima che ti ha rovinato il sorriso, uno per chiudere nel cassetto dell’oblio tutte le notti insonni che hai passato, uno per cercare un profumo nuovo che ti avvolga come il soffio di una carezza, e uno per andare incontro a chi sta già spalancando le braccia per stringerti a sé…

Quattro. Continua a camminare, aumenta il ritmo. Ci stai prendendo gusto, lo vedo. Alza gli occhi da terra ora, lasciati conquistare dalla luce di questa primavera che sta sbocciando. E’ il momento di ritrovare il sorriso questo, e di fare un altro passo avanti, più convinta. Perché non lo sai ancora cosa c’è un passo più in là, girato quell’angolo che ti sembra così lontano. E finché non lo fai, quel passo, non lo saprai mai.

Cinque. Ancora altri passi, e adesso puoi anche salire sui tuoi sandali argentati coi tacchi alti, se vuoi, perché stai ritrovando l’equilibrio e non rischi più di cadere. Questi nuovi passi ti servono per urlare al mondo la gioia che ti aspetta, perché ci sono stati giorni in cui le tue gambe hanno scricchiolato un po’, in sincronia col tuo cuore, e tu volevi addirittura cancellare pezzi di strada davanti a te per fare meno fatica, ma alla fine hai deciso di rialzarti e ripartire.

Sei. Un altro passo, perché hai voglia di ascoltare il vento sulla pelle, annusare i sospiri del mare, e catturare l’anima di tutte le cose belle intorno a te, perché è lì che c’è la verità, la dolcezza, e il senso che cercavi.

Sette. Stai correndo, lo vedi? E’ perché sei ancora viva, perché ti piacciono troppo tutti questi colori, così tanto da farti entrare in una specie di trance quando ci immergi l’anima. E perché ogni giorno che passa capisci che hai sempre più bisogno di purezza, di quella semplicità che si accompagna con l’umiltà, e di un sorriso. E sai che la volontà ti rende forte, nonostante tutto, nonostante gli altri, nonostante le tue parole e le tue paure, nonostante la vita.

Un passo alla volta, e alla fine ti accorgi di avere percorso distanze infinite, che temevi anche soltanto di immaginare.
Ti volterai indietro, un giorno, e sorriderai ripensando al giorno in cui hai fatto quel primo passo.

Bisogna ritornare sui passi già dati, per ripeterli, e per tracciarvi a fianco nuovi cammini. Bisogna ricominciare il viaggio. Sempre” (José Saramago).

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